UniCredit, dati coinvolti nell'attacco hacker a Capital One?





UniCredit rende noto di aver contattato le autorità per verificare eventuali implicazioni nell’ambito del data breach avvenuto alla banca americana Capital One.

Capital One, banca americana con Sede in Virginia, ha dichiarato il 30 luglio che l'attacco hacker ha colpito i dati di circa 100 milioni di persone negli Stati Uniti e 6 milioni in Canada.
 
Tra i dati sottratti si trovano nomi, indirizzi, numeri di telefono, storia bancaria, estratti conto, entità di prestiti ed altro, ha comunicato  la banca, precisando che i numeri di conto corrente collegati ai numeri di carte di credito non sono stati raggiunti. 
 
Ad essere responsabile del databreach a Capital One è stato un ex dipendente della società di web hosting Amazon. 
 
La banca Capital One presume di spendere circa 100 o 150 milioni per sanare l’incidente. La compagnia ha una polizza assicurativa a rischio cibernetico con una franchigia di 10 milioni e una copertura di 400 milioni di dollari. 
 

Unicredit: “Stiamo effettuando gli approfondimenti necessari”

La banca italiana UniCredit e la casa automobilistica americana Ford hanno dato inizio ad indagini per accertare se i loro dati siano stati hackerati dalla violazione della sicurezza dei dati di Capital One,

Secondo quanto riporta  “Wall Street Journal”, la banca italiana sta esaminando se una directory che si trova su un server cloud è stata raggiunta senza autorizzazione.

Il portavoce della banca ha dichiarato che la sicurezza dei dati e la privacy sono le priorità chiave da sempre per UniCredit, che quindi ha immediatamente dato inizio agli approfondimenti necessari. 
 
 
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UniCredit, dati coinvolti nell'attacco hacker a Capital One?





UniCredit rende noto di aver contattato le autorità per verificare eventuali implicazioni nell’ambito del data breach avvenuto alla banca americana Capital One.

Capital One, banca americana con Sede in Virginia, ha dichiarato il 30 luglio che l'attacco hacker ha colpito i dati di circa 100 milioni di persone negli Stati Uniti e 6 milioni in Canada.
 
Tra i dati sottratti si trovano nomi, indirizzi, numeri di telefono, storia bancaria, estratti conto, entità di prestiti ed altro, ha comunicato  la banca, precisando che i numeri di conto corrente collegati ai numeri di carte di credito non sono stati raggiunti. 
 
Ad essere responsabile del databreach a Capital One è stato un ex dipendente della società di web hosting Amazon. 
 
La banca Capital One presume di spendere circa 100 o 150 milioni per sanare l’incidente. La compagnia ha una polizza assicurativa a rischio cibernetico con una franchigia di 10 milioni e una copertura di 400 milioni di dollari. 
 

Unicredit: “Stiamo effettuando gli approfondimenti necessari”

La banca italiana UniCredit e la casa automobilistica americana Ford hanno dato inizio ad indagini per accertare se i loro dati siano stati hackerati dalla violazione della sicurezza dei dati di Capital One,

Secondo quanto riporta  “Wall Street Journal”, la banca italiana sta esaminando se una directory che si trova su un server cloud è stata raggiunta senza autorizzazione.

Il portavoce della banca ha dichiarato che la sicurezza dei dati e la privacy sono le priorità chiave da sempre per UniCredit, che quindi ha immediatamente dato inizio agli approfondimenti necessari. 
 
 
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